(Il Giornale d'Italia 20 dicembre 1901)
Roma, 19 dicembre.
Il «Journal des debats» preoccupato dal numero sempre
crescente degli
italiani in tunisia, domanda che la Francia «adotti mezzi di difesa
senza ferire la suscettibilità dell’Italia».
L’autorevole giornale impone al suo governo un problema insolubile:
mezzi di colpire gli italiani in Tunisia senza ferire la
suscettibilità dell’Italia non c’è ne sono. Noi consigliamo ai
nostri connazionali in Tunisia di non tenere un contegno ostile al
Protettorato e di evitare quanto possa giustificare le diffidenze
della Francia.
Consiglio, del resto, superfluo, perché sappiamo che tale è il loro
contegno.
Nulla deve essere fatto in Tunisia né dagli italiani né dai francesi
che possa turbare l’amicizia e la fiducia reciproca tra i loro paesi
rispettivi.
Se la Francia che ha così scarsa natalità e nessuna emigrazione,
perseguitasse i nostri coloni in Tunisia, con chi potrebbe
sostituirli? E i nostri coloni non rinunzieranno mai alla loro
lingua e ai loro sentimenti italiani.
«Sermonem Ausonii patrium moresque tenebunt!»
Non si turbi quindi la ristabilita
amicizia franco-italiana, tentando invano di cooartare con vessatori
artifizi lo svolgimento naturale e normale dei fatti economici e
sociali.
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