
Cartolina postale (Tunisie Postes) spedita
nell'agosto del 1948 da Tunisi e indirizzata ad una signora di Roma.
Nel testo si accenna al caldo asfissiante della città nordafricana e
ai problemi emersi riguardo alla "liquidazione e delle difficoltà
degli alberghi che non ci lasciano che brevemente" (attività
commerciali da cedere?). Di particolare interesse la considerazione
sulla "bellezza di Tunisi che rende più doloroso il rimpianto"
che può far pensare alla nostalgia per aver dovuto lasciare la città
dove si era vissuto o dove si avevano degli interessi.
Il documento può essere rappresentativo della situazione che si era
venuta a creare in Tunisia per i cittadini di origine italiana: dopo
il secondo conflitto mondiale, infatti, le autorità coloniali
francesi adottarono, nei confronti di questa comunità, una politica
assai restrittiva che mise molti dei suoi componenti nelle
condizioni di dover lasciare il paese in un breve lasso di tempo e
di perdere i propri beni che vennero espropriati o requisiti.
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