La valle del fiume Noce - Lucania

La preparazione del viaggio

Partire per emigrare non era, certamente, una scelta che si poteva prendere facilmente. Nella decisione, poi, la famiglia assumeva un ruolo decisamente importante. Si poteva, infatti, scegliere di andar via da soli o con alcuni dei parenti più stretti (come i genitori o, come più spesso avveniva, con la moglie e i figli), ma si poteva anche emigrare perché richiamati da un familiare (generalmente il padre o il marito) che già risiedeva da tempo all’estero.
Molto spesso, poi, il far partire un componente della famiglia e mandarlo a cercare fortuna in un paese straniero era visto, da parte chi rimaneva, come una sorta di investimento per il futuro, reso possibile grazie ai soldi delle rimesse che l’emigrante avrebbe mandato a casa.
Una volta che la decisione era stata presa, bisognava trovare il denaro necessario per acquistare il biglietto del vapore oltre che per avere a disposizione una piccola somma per le prime necessità (e nel caso degli Stati Uniti, obbligatoria per dimostrare che non si sarebbe stati a carico dell’erario). Anche a questa “bisogna”, normalmente, provvedevano amici e Interno del "passaporto rosso" da emigrante parenti con un prestito: il denaro sarebbe stato restituito, con i dovuti interessi, grazie al futuro salario ricevuto. In mancanza di tali finanziatori per così dire, “istituzionali” si era costretti a ricorrere a persone esterne alla propria cerchia familiare. In questo caso si correva il rischio di incappare in figure poco raccomandabili che potevano anche costringere il futuro emigrante ad impegnare o vendere la propria casa o il piccolo pezzo di terra. In ogni caso, comunque, era sempre in agguato il rischio, tutt’altro che remoto, di vedere le masserizie sottovalutate o, nella peggiore delle ipotesi, di venire truffati da mediatori o acquirenti senza scrupoli.
Durante i primi anni del fenomeno migratorio, quando ancora le leggi non prevedevano un’adeguata tutela dell’emigrante, questi doveva vedersela anche con gli emissari di alcuni governi stranieri (come, ad esempio, quello brasiliano) che per convincerli a partire per quel paese promettevano viaggi gratuiti e retribuzioni favolose.
Da ultimo, ma non meno insidiosi per l'emigrante, erano gli agenti e i rappresentanti delle compagnie di navigazione che, non di rado, assicuravano (anche loro, come tutti) comodi viaggi in nave e un lavoro sicuro e qualificato al di la dell’oceano pur di accaparrarsi l'aspirante viaggiatore.
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