La valle del fiume Noce - Lucania

La società rurale

Normalmente si pensa alla società rurale dell’Italia liberale come ad un insieme di comunità immobili, chiuse nei propri confini geografici e sociali, dedite al lavoro dei campi con fini di mera sopravvivenza o poco più.
Questo modo di vedere, secondo un’ottica modernista e urbana, non rende piena giustizia della civiltà contadina nella quale erano, invece, usuali lo spostamento, la capacità di affrontare i cambiamenti sociali e I trulli di Alberobello - Puglia (Mieli 2005)di reagire alle avversità naturali. Da sempre il lavoro nei campi ha rappresentato solo una parte, sia pure importante, nella vita di un contadino. Nei periodi di stasi lavorativa, tra un ciclo di raccolti e l’altro, l’agricoltore era in grado di riciclarsi come muratore, come tessitore o come fabbricante delle proprie attrezzature da impiegare nel lavoro nei campi. Queste attività collaterali erano importanti in quanto costituivano una fondamentale fonte di reddito integrativo che poteva assicurare la sopravviveza del contadino e della sua famiglia in periodi di magra.
Se occorreva, l’uomo poteva intraprendere anche l’attività di bracciante itinerante (vedi i braccianti marchigiani e abruzzesi impiegati nelle aziende agricole dell’agro romano) o vivere di pastorizia. Quest'ultima attività prevedeva, poi, i grandi spostamenti transumanti tra le zone montane dell’Appennino centrale e il Tavoliere delle Puglie, che hanno in qualche modo predisposto i pastori ad intraprendere i viaggi a lungo raggio propri del fenomeno migratorio.
All’interno della società rurale, inoltre, erano presenti anche comunità artigianali (anch'esse abituate da sempre a spostarsi in ambito regionale per vendere la propria mercanzia) che contribuirono, specialmente dalle regioni alpine e appenniniche, ad alimentare i flussi di persone e merci che raggiungevano anche le più lontane regioni europee.
Accanto agli artigiani vanno segnalati anche gruppi di artisti provenienti da ambiti locali ben determinati: a questo proposito vanno, ad esempio, segnalati i suonatori ambulanti e i cantanti di Viaggiano (Potenza) o le comunità, come quelle originarie dalla Terra di Lavoro (Caserta), da dove provenivano modelli per pittori o pifferai che sbarcavano il lunario nelle strade di Parigi o di Londra.
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