L'epopea dell'emigrazione italiana si snoda
per quasi un secolo di storia, a partire dalla
seconda metà dell'800, marcando in maniera determinante la
società, la cultura e l'economia del nostro paese, soprattutto negli
anni immediatamente successivi alla sua unità politica e
territoriale.
Nel corso dei decenni, Il fenomeno è stato caratterizzato da alterne
vicende: in taluni momenti si è alimentato grazie a veri propri esodi di
massa alternati a periodi di relativa calma nelle partenze;
alla
fase pionieristica iniziale ha fatto seguito l'emigrazione assistita
e tutelata (entro certi limiti) dallo Stato; dalle avventurose
traversate oceaniche su imbarcazioni a vela fino ai viaggi su moderni
piroscafi a vapore.
Nonostante tali diversità,
è tuttavia possibile cogliere, nell'esperienza di ciascun
emigrante, alcuni momenti unificanti che ne caratterizzano la sua
formazione. Si va, ad esempio, dalla comune estrazione rurale alle
cause che hanno
determinato la decisione di partire; dai preparativi che hanno
preceduto il viaggio alle difficoltà affrontate nei porti di imbarco
e sulle navi durante il viaggio in terza classe. Identica è, inoltre, tra gli emigranti la speranza in un futuro
migliore, nel momento dell'arrivo in terra straniera, ma identica è
anche la consapevolezza delle difficoltà e dei sacrifici che si
dovranno affrontare per guadagnare e risparmiare in modo da pensare
alla famiglia rimasta a casa.
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