L'epopea dell'emigrazione italiana si snoda
per quasi un secolo di storia, a partire dalla
seconda metà dell'800, fino al secondo dopoguerra del secolo
successivo, quando
assume un aspetto più marcatamente "interno" con una sostanziale
ridistribuzione, da rurale a urbana, della popolazione all'interno
del Paese. Come è facile immaginare, l'emigrazione di massa ha marcando in maniera determinante la
società, la cultura e l'economia dell'Italia, soprattutto negli
anni immediatamente successivi alla sua unità politica e
territoriale.
Nel corso dei decenni, Il "fenomeno" è stato caratterizzato da alterne
vicende: in taluni momenti si è alimentato grazie a veri propri esodi di
massa, con milioni di espatri, a cui si sono susseguiti periodi di relativa calma nelle partenze;
alla
fase pionieristica iniziale ha fatto seguito, soprattutto a cavallo del secolo e
nei primi anni del '900, l'emigrazione assistita
e tutelata (entro certi limiti) dallo Stato italiano; dalle avventurose
traversate oceaniche su imbarcazioni a vela si è passati, non senza
difficoltà e problemi, ai viaggi oceanici resi possibili dai moderni
piroscafi a vapore degli anni Trenta.
Nonostante tali diversità di modi e di tempo,
è tuttavia possibile cogliere, nell'esperienza di ciascun
emigrante, alcuni momenti unificanti che ne caratterizzano la sua
formazione. Si va, ad esempio, dalla comune estrazione rurale, che
tutto sommato è rimasta costante, alle
cause che hanno
determinato la decisione di partire; dai preparativi che hanno
preceduto il viaggio alle difficoltà affrontate nei porti di imbarco
e sulle navi durante il viaggio in terza classe. Identica è, inoltre, tra gli emigranti la speranza in un futuro
migliore, nel momento dell'arrivo in terra straniera, ma identica è
anche la consapevolezza delle difficoltà e dei sacrifici che si
dovranno affrontare per guadagnare e risparmiare in modo da pensare
alla famiglia rimasta a casa.
In questa sezione del sito sono raccolti, e con il tempo
altri se ne aggiungeranno, approfondimenti
tematici che hanno lo scopo di fornire al lettore gli strumenti per
ripercorrere
in modo sintetico ed efficace la storia
dell'emigrazione italiana. Per nostra scelta editoriale (dovuta
soprattutto alla necessità di limitare gli argomenti da approfondire
in un panorama storico che può, a ragione, definirsi sterminato, si è
deciso di trattare, soprattutto, gli aspetti e le esperienze legate
ai viaggi transoceanici a cui è dedicata la sezione
"Approfondimenti".
Questa scelta non vuole significare che i flussi migratori diretti
nei paesi europei verranno del tutto ignorati. La riprova consiste
nell'articolo "Il progrom anti-italiano di Aigues-Mortes" nel quale
si è cercato di ricostruire i violenti fatti di xenofobia accaduti nel
1893 nel sud della Francia (nella Camargue) ai danni di nostri connazionali che
causarono la morte di almeno nove sudditi del regno d'Italia che vi
si erano recati in cerca di lavoro nelle saline della zona.