La valle del fiume Noce - Lucania

L'Italia del tempo

La storia di come il Regno di Sardegna, un piccolo stato europeo posto in una posizione di oggettiva debolezza tra le due grandi potenze del continente, la Francia e l'Austria, abbia saputo sfruttare la sua posizione di stato "cuscinetto" e la sua relativa libertà di manovra Vittorio Emanuele II (dipinto di Tranquillo Cremona)politica e militare per portare a termine, dopo le alterne vicende del Risorgimento, l'ambizioso progetto di  unificare la penisola italiana in un unico stato sovrano: il Regno d'Italia. Le difficoltà per portare a termine questa rivoluzione tutta italiana non terminarono nel 1860: problemi di altro tipo, ma non meno impegnativi, dovettero essere affrontati dalla classe dirigente del nuovo Stato. Nell'Italia post-unitaria fu necessario unificare i sistemi giuridici dei vecchi stati peninsulari (compreso il sistema fiscale), le diverse economie regionali, la lingua di un popolo che non si comprendeva e un gran numero di altre questioni pratiche legate all'arretratezza economica e sociale del paese. Solo con i governi di Crispi prima e di Giolitti poi, l'Italia vedrà una modernizzazione dello Stato e della società che contribuiranno al consolidamento di un duraturo sviluppo economico del Paese. Il definitivo assetto territoriale del Regno fu raggiunto, poi, solo dopo la conclusione della prima guerra mondiale con l'annessione territoriale del Trentino, di Trieste e della Dalmazia.
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